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IVREA - Chiude il museo: appello di Confindustria per salvarlo

Cominciano a muoversi le istituzioni del territorio canavesano nel tentativo di

Cominciano a muoversi le istituzioni del territorio canavesano nel tentativo di salvare in extremis il museo «Tecnologic@mente»

Il primo appello arriva dal presidente di Confindustria Canavese, Fabrizio Gea. «Il Canavese è uno dei territori simbolo dell’innovazione e della visione imprenditoriale - dice il numero uno degli industriali locali - i cambiamenti economico-industriali nel corso del tempo lo hanno trasformato ma quei valori legati al vivere l’impresa come parte di una comunità, quella visione aperta al mondo e alla continua sfida verso la novità, verso l’ingegno, verso la sperimentazione di nuovi modelli di business, quella è rimasta, non è solo un ricordo. Chi transita sul nostro territorio inevitabilmente la respira ancora».  

Secondo Confindustria, il museo Tecnologicamente è un patrimonio importantissimo per il Canavese: «In esso non ci sono solo le “macchine” che hanno fatto la storia dell’Olivetti, c’è il sapere e quei piccoli ma significativi “segreti” che rendono luoghi come questi unici al mondo». Per questo l'appello è quello di un'unità d'intenti che possa salvare al più presto l'attività del museo.

«Il rischio di una chiusura del Museo rappresenterebbe un danno per il presente e soprattutto per il futuro del nostro territorio - conclude Gea - perché non pensare quindi ad un unico luogo in cui concentrare la memoria storica di Olivetti, presente oggi sul nostro territorio in modo del tutto destrutturato? Pensiamo ad un centro di eccellenza dove cultura, storia e fermento creativo si fondano, dove sia possibile respirare tutta la storia di Olivetti all’interno di un unico grande spazio, capace di  risvegliare i cuori pulsanti dell’ingegno e stimolare idee e pensieri innovativi, il tutto esattamente dove tutto ebbe inizio».